L’Eremita
Lunedì 23 Ottobre 2006L’Eremita è il vecchio saggio che fonda l’avvenire sulla conoscenza del passato, procedendo a passi lenti e prudenti, in assoluta solitudine. Si appoggia a un nodoso bastone, col quale capta le energie istintive dell’universo, che sa di dover sottomettere e controllare perché non divengano distruttive. Rappresenta la capacità di conciliare l’impazienza con la riflessione, che provoca l’impedimento a procedere, la necessità di vagliare le situazioni prima di prendere una decisione. La mano destra tiene sollevata una lanterna che gli illumina il cammino ma che egli stesso vela parzialmente con un lembo del proprio mantello per non ferire gli occhi del passante, non avvezzi alla luce del sapere. La sua grande dote è la modestia: è la coscienza che il proprio sapere, confrontato all’ entità della scienza, è ancora nulla. CosÃŒ, rinunciando alle orgogliose ambizioni intellettuali, si limita umilmente a raccogliere le nozioni indispensabili al suo viaggio su questa terra. Nel lavoro consiglia di non rivelare i propri progetti, nel campo della salute può segnalare un malessere passeggero, in amore esorta alla prudenza e alla riflessione. In ogni caso il responso dell’eremita è molto influenzato dalle carte che lo circondano.