Archivio della Categoria 'Arcani Maggiori'

L’ Appeso

Martedì 7 Novembre 2006

Questa carta indica cose non sufficientemente maturate, indecisione, difficoltà di scegliere. Solo attraverso la riflessione si potrà arrivare alla chiarezza. L’Impiccato ha scoperto che il segreto per penetrare l’essenza delle cose sta nel loro capovolgimento. Dall’inversione di prospettiva, dall’abbandono dei comuni schemi mentali, attraverso l’esperienza della solitudine e del dolore, scaturisce l’idea chiara e illuminante, presupposto per l’accettazione e la trasformazione di sé.
Appeso per il piede sinistro a una trave, con il ginocchio destro ripiegato a croce sull’ altra gamba, il giovane raffigurato sull’arcano n. 12, è in analogia col dodicesimo segno dello zodiaco, i Pesci, che corrispondono al sacrificio e ai piedi, sperimenta la dolorosa tortura riservata in passato ai debitori. In realtà, più che di una punizione, l’Impiccato è il simbolo dell’iniziazione passiva, mistica: il sapere non si ottiene attraverso la ricerca attiva, lo studio, la sperimentazione, come è d’uso qui, in Occidente, ma all’orientale, rimanendo immobili, disponibili alla ricettività e all’ascolto. li corpo dell’Impiccato penzola nel vuoto, fra due colonne abbandonato ma ancora vincolato, con le mani dietro la schiena, presumibilmente legate, che gli impediscono di liberarsi e di agire, perché l’anima liberata sfugge ormai la realtà della materia.
In linea di massima questa carta dà un responso negativo, ma il suo significato può mutare in relazione alle carte che lo accompagnano. All’inizio del gioco segnala una condizione difficile, in chiusura indica sforzi e sacrifici vani.

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La Forza

Martedì 7 Novembre 2006

La Forza rappresenta chi doma i propri impulsi e li trasforma in energia positiva. Non è raffigurata nei Tarocchi attraverso scontate immagini di giganti nerboruti, ma viene irradiata da un personaggio femminile che, col potere della dolcezza e della sottigliezza e senza apparente sforzo fisico, doma il leone divoratore, la belva, emblema della foga e della veemenza, trattenendolo per le fauci. La Forza rappresenta il coraggio di affrontare qualsiasi ostacolo e la capacità di combattere le avversità della vita. Nell’ambito nella salute indica vitalità; in amore può evidenziare intenzioni durature ma anche testardaggine e possessività; nel settore professionale indica la necessità di impegnarsi duramente per portare a termine un progetto. Se questa carta apre il consulto ci sono i presupposti per un successo, se lo chiude, chi si sta facendo leggere i tarocchi saprà far valere i propri diritti. Il suo limite può essere la mancanza di sensibilità o l’eccessiva rigidità.

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La Ruota della Fortuna

Lunedì 23 Ottobre 2006

La Ruota della Fortuna è il simbolo dell’inevitabile accadere del mondo e dell’alternarsi delle condizioni. dell’esistenza, della fortuna, della somma dei movimenti da cui scaturisce la vita. Il positivo e il negativo, lo yang e lo yin, nella loro eterna alternanza, sono qui sintetizzati nella figura della scimmia, alata e incoronata, che impugnata spada, immobile, in equilibrio sulla ruota, mentre altre due figure, una che sale e l’altra che scende, ne rappresentano i due momenti contrapposti: l’ascesa e la caduta. Questo Arcano, ricordando i molteplici cambiamenti di stato dell’uomo e dell’universo, consiglia di non restare isolati, ma di partecipare attivamente all’esistenza umana: fortuna e sfortuna. Spetta comunque alla persona condurre in porto i propri obiettivi: la grande Ruota del divenire dà solo l’avvio. Attenzione: la fortuna può trasformarsi in un rischio: un passo sbagliato può annullare l’impulso positivo. Anche in questo caso per un’esatta interpretazione bisogna sempre considerare le carte che seguono e che precedono questo Arcano. I quattro colori: rosso, azzurro, verde, giallo, sono rispettivamente simbolo del Fuoco, dell’ Acqua, dell’ Aria e della Terra.

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L’Eremita

Lunedì 23 Ottobre 2006

L’Eremita è il vecchio saggio che fonda l’avvenire sulla conoscenza del passato, procedendo a passi lenti e prudenti, in assoluta solitudine. Si appoggia a un nodoso bastone, col quale capta le energie istintive dell’universo, che sa di dover sottomettere e controllare perché non divengano distruttive. Rappresenta la capacità di conciliare l’impazienza con la riflessione, che provoca l’impedimento a procedere, la necessità di vagliare le situazioni prima di prendere una decisione. La mano destra tiene sollevata una lanterna che gli illumina il cammino ma che egli stesso vela parzialmente con un lembo del proprio mantello per non ferire gli occhi del passante, non avvezzi alla luce del sapere. La sua grande dote è la modestia: è la coscienza che il proprio sapere, confrontato all’ entità della scienza, è ancora nulla. CosÃŒ, rinunciando alle orgogliose ambizioni intellettuali, si limita umilmente a raccogliere le nozioni indispensabili al suo viaggio su questa terra. Nel lavoro consiglia di non rivelare i propri progetti, nel campo della salute può segnalare un malessere passeggero, in amore esorta alla prudenza e alla riflessione. In ogni caso il responso dell’eremita è molto influenzato dalle carte che lo circondano.

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La Giustizia

Lunedì 23 Ottobre 2006

La Giustizia rappresenta la legge dell’equilibrio cosmico. Il suo volto, sorridente ma al contempo immobile e severo, è quello di Astrea, la dea greca della giustizia, che sorregge la bilancia equinoziale, salita al cielo a ritrarsi fra le nubi, stomacata dall’ingiustizia degli uomini. L’Angelo alato dello zodiaco, che ricorda e sintetizza le funzioni di san Michele, ha il capo adorno di una corona di ferro, massiccia come il suo trono, che allude al rigore della legge. Nella mano destra impugna la spada a doppio taglio della fatalità, volta a ristabilire, con il premio o con la pena, l’equilibrio infranto; così come la bilancia, che sorregge con la sinistra, pesa e quantifica gli errori commessi. Da notare che il numero dell’arcano, l’otto, ovvero quattro per due, è il numero della stabilità e dell’eternità, ottenuta grazie al perfetto equilbrio degli opposti. Sul piano umano è un invito alla riflessione, nel cercare di raggiungere il proprio scopo, senza prevaricare gli altri. Professionalmente indica che si avrà successo, sole se si adempie il proprio dovere; in amore può segnalare l’incontro che durerà per tutta la vita, ma può anche presagire la separazione legale; nel campo della salute indica benessere. Nella sua interpretazione negativa la Giustizia può indicare mancanza di iniziativa.

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Il Carro

Lunedì 23 Ottobre 2006

Il Carro della vittoria e della regalità, il veicolo cubico, ancora legato alla realizzazione materiale, sul quale il condottiero trionfante percorre il mondo. Impugnando lo scettro del comando, attraverso il quale capta le energie del cosmo, guida con sicurezza il cocchio, trainato da due cavalli. Rappresenta la capacità di procedere nel cammino della vita, il confrontare le proprie idee con la realtà. E’ una carta positiva che indica successo, anche se per ottenere quello duratuto occorre che ci sia il consenso e l’approvazione degli altri. E’ una carta che promette progresso, trionfo, realizzazione dei propri scopi.
Può significare anche la conquista definitiva della propria indipendenza. In apertura di gioco il Carro segnala possibilità di cambiamenti, in chiusura vittoria.

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Gli Amanti

Lunedì 23 Ottobre 2006

L’Arcano nr. 6 si ispira ad un scena mitologica: il giovane Ercole che, compiuta l’educazione presso il centauro Chirone, si trova di fronte a una scelta determinante per la sua futura esistenza. L’illustrazione di due forze insieme, scelte, tentazioni. La lotta fra segreto e secolare. L’uomo innamorato, si trova a dover scegliere, è nell’incertezza. Il desiderio d’amore. La posizione dei due innamorati in alcuni tipi di tarocchi è di unione nella parte inferiore del corpo e distaccato dal busto in sù, ricordando una “y” si suggerisce quindi la lettura della carta come rappresentazione di un bivio, di una scelta a livello amoroso.

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Il Papa

Lunedì 23 Ottobre 2006

Come la Papessa, la versione del potere spirituale al femminile, anche il Papa siede fra le due colone del tempio di Salomone. Veste in prevalenza di blu e oro, i colori della saggezza e dello spirito, ma non senza un tocco di rosso, che esprime l’aspetto attivo e combattivo della fede. Amante delle tradizioni e delle cerimonie, il Papa necessita dell’approvazione degli altri ed apprezza gli aspetti positivi del conformismo. Tiene tra le mani la triplice croce, la croce di Malta, la croce dei 3 mondi. La croce di Malta ha 8 punte e sono dipinte sul dorso dei guanti che il Papa indossa. Simbolo le mani che non accettano doni. Sta seduto tra i due pilastri della vita e della morte come la Papessa. Simbolo della fede religiosa e del potere religioso.

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L’Imperatore

Lunedì 23 Ottobre 2006

L’Imperatore è colui che regna e governa con saggezza. In mano tiene la chiave di Ankh. La chiave che apre la porta tra i due regni, quello dei vivi e quello dei morti. La chiave del sapere. Siede su un trono. Rappresenta il potere attivo. Tra le qualità dell’Imperatore vi sono la capacità di condurre e maneggiare il potere, rapidità mentale e forte senso paterno.

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L’imperatrice

Lunedì 16 Ottobre 2006

L'Imperatrice

L’Imperatrice è la Venere Urania dei greci, la Vergine dei cristiani, la Pistis Sophia degli gnostici. Tutto nella usa figura, a cominciare dalle ali, simbolo dell’aria e quindi del piano mentale, allude alla prontezza dell’intelletto e alla versatilità delle idee. Ed è proprio grazie a questa superiorità intellettuale, simboleggiata dalla corona e dallo scettro, entrambi emblemi imperiali di comando, che l’Imperatrice si eleva al di sopra del mondo oggettivo, fino alla sfera immobile della perfezione, dove risiedono i modelli platonici della realtà, gli archetipi, le idee primordiali da sempre compagne dell’uomo. L’Imperatrice rappresenta quindi la scintilla mentale, la creazione nella fase progettuale sempre precedente la realizzazione pratica.

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