L’ Appeso
Martedì 7 Novembre 2006Questa carta indica cose non sufficientemente maturate, indecisione, difficoltà di scegliere. Solo attraverso la riflessione si potrà arrivare alla chiarezza. L’Impiccato ha scoperto che il segreto per penetrare l’essenza delle cose sta nel loro capovolgimento. Dall’inversione di prospettiva, dall’abbandono dei comuni schemi mentali, attraverso l’esperienza della solitudine e del dolore, scaturisce l’idea chiara e illuminante, presupposto per l’accettazione e la trasformazione di sé.
Appeso per il piede sinistro a una trave, con il ginocchio destro ripiegato a croce sull’ altra gamba, il giovane raffigurato sull’arcano n. 12, è in analogia col dodicesimo segno dello zodiaco, i Pesci, che corrispondono al sacrificio e ai piedi, sperimenta la dolorosa tortura riservata in passato ai debitori. In realtà , più che di una punizione, l’Impiccato è il simbolo dell’iniziazione passiva, mistica: il sapere non si ottiene attraverso la ricerca attiva, lo studio, la sperimentazione, come è d’uso qui, in Occidente, ma all’orientale, rimanendo immobili, disponibili alla ricettività e all’ascolto. li corpo dell’Impiccato penzola nel vuoto, fra due colonne abbandonato ma ancora vincolato, con le mani dietro la schiena, presumibilmente legate, che gli impediscono di liberarsi e di agire, perché l’anima liberata sfugge ormai la realtà della materia.
In linea di massima questa carta dà un responso negativo, ma il suo significato può mutare in relazione alle carte che lo accompagnano. All’inizio del gioco segnala una condizione difficile, in chiusura indica sforzi e sacrifici vani.